Ashampoo® Backup Rescue Disc

Quando le cose vanno male - torna indietro nel tempo!
(È richiesto Ashampoo® Backup )

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Uso del Sistema di soccorso

Ti offriamo una guida scaricabile su come usare il Sistema di soccorso. È in formato PDF, così potrai vederla sul tuo computer, o stamparla per consultarla in seguito.

Guida del Sistema di soccorso per l'utente

(Per scaricare il file, fai clic di destra sul link e seleziona "Salva il link come" o "Salva la destinazione come" dal menu.)

  1. 1. Se stai usando un CD o un DVD: metti il disco nell'unità a dischi.

    IMPORTANTE: se stai usando un'unità esterna con alimentatore separato allora assicurati di connettere l'alimentatore, anche se l'unità di solito funziona senza! Altrimenti alcuni computer non saranno in grado di avviarsi dall'unità. Nota che questo è importante solo se l'unità esterna prevede un alimentatore separato - se non ne ha una allora nulla è richiesto.

    Se stai usando una chiavetta USB: inserisci la chiavetta direttamente nel tuo computer. Ti preghiamo di non usare un hub USB, poiché alcuni computer non sono in grado di avviarsi da chiavette USB connesse tramite hub.

  2. Riavvia il computer.

    IMPORTANTE: se stai usando Windows 8 o successivo assicurati di usare la funzione di "Riavvia" per riavviare il computer. NON USARE la funzione di "Arresta il sistema", poiché essa impedisce che il computer si avvii da qualsiasi altro supporto di boot.

  3. Il sistema di soccorso dovrebbe ora avviarsi. Dopo pochi secondi dovresti vedere un semplice menu di avvio intitolato "Sistema di soccorso". Se vedi questo menu allora puoi procedere con il passo successivo.

    Se il tuo normale sistema Windows tenta di avviarsi, o se ricevi un messaggio circa l'assenza di un sistema operativo allora al computer si dovrebbe dire prima di provare ad avviarsi da CD/DVD o USB (secondo il tipo di supporto di soccorso che stai usando). Questa indicazione è specificata nelle impostazioni del BIOS / UEFI del computer. Sfortunatamente, a queste impostazioni si accede in un modo leggermente diverso per ogni computer. Ma in quasi tutti i computer si dovrebbero seguire i seguenti passaggi:

    • Nota che è necessario che si seguano questi passaggi aggiuntivi SOLO se il sistema di soccorso non si avvia! Se si avvia allora si ignorino queste fasi di risoluzione dei problemi e si continui col procedimento sottostante.

    • IMPORTANTE: la modifica delle impostazioni BIOS / UEFI è un procedimento prettamente tecnico e rischioso. Se si commette un errore il risultato può essere che il computer non si avvierà più! Se si hanno dubbi riguardo le proprie capacità di apportare le modifiche corrette, allora consigliamo di chiedere l'aiuto di un esperto!

    • In primo luogo si devono aprire le impostazioni del BIOS / UEFI. Di solito questo si fa premendo più volte rapidamente un certo tasto quando il computer inizia ad avviarsi. Per la maggior parte dei computer si tratta di uno dei seguenti tasti: F2, F1, CANC, ESC o F10. Si può provare a premerne uno rapidamente e più volte subito dopo il riavvio del computer. Se non si accede alle impostazioni, allora conviene riavviare il computer e riprovare con il tasto successivo.

    • d. Una volta entrati nelle impostazioni si deve navigare alla schermata che contiene le impostazioni di avvio. Qui dovrebbero esserci le istruzioni su come navigare tra le diverse schermate (ad es. con i tasti con le frecce, TAB, i tasti Fn o simili).

    • Quindi si deve cercare le impostazioni indicate come "Ordine di boot" o "Ordine di avvio" o simili. Tali impostazioni consistono in un elenco di dispositivi che definisce l'ordine secondo il quale il computer tenta di avviarsi da ciascuno di essi. Si deve quindi cambiare quest'ordine in modo che l'unità con il sistema di soccorso (sia CD/DVD che USB, secondo il supporto che si sta utilizzando) sia il primo. Le chiavette USB qualche volta sono dette "HDD USB", mentre le unità CD a volte sono indicate con la parola "Ottica" nel nome.

    • IMPORTANTE: quando si cambiano queste impostazioni si faccia attenzione a non rimuovere alcuna voce da quest'elenco. Si cambi solo l'ordine.

    • Dopo aver apportato queste modifiche si devono salvare le impostazioni e riavviare il computer. Si osservino le istruzioni sullo schermo su come farlo. Di solito c'è una voce di menu con l'indicazione "Esci" o "Quit" che mostrerà le opzioni per salvare e uscire dalle impostazioni.

    • Se le impostazioni sono corrette il sistema di soccorso dovrebbe avviarsi e il menu di avvio dovrebbe essere visualizzato (come descritto sopra).

  4. Il menu di avvio del sistema di soccorso viene visualizzato solo per pochi secondi. Consente di scegliere come si dovrebbe avviare il sistema di soccorso: in modalità normale o in "Safe Mode". Quando si avvia il sistema di soccorso per la prima volta e non si incontrano problemi (vedi sotto) si dovrebbe scegliere la modalità normale. Se non si effettua una scelta entro pochi secondi il sistema di soccorso si avvierà automaticamente in modalità normale.

  5. Il sistema di soccorso allora si caricherà. Nota che l'operazione può durare fino a 15 minuti - si abbia pazienza!. Se il sistema di soccorso non si carica correttamente o si ha una lunga distorsione sullo schermo si dovrebbe riavviare e scegliere "Safe Mode" dal menu di avvio del sistema di soccorso. In Safe Mode il sistema di soccorso può risultare un po' più lento perché usa meno driver hardware, pur funzionando comunque.

  6. Dopo il caricamento del sistema di soccorso sullo schermo dovrebbe apparire la scelta della lingua. Quindi si scelga la lingua preferita.

  7. Se il computer ha una scheda di rete wireless allora il sistema di soccorso chiederà le impostazioni per accedere alla rete locale. Di solito si può saltare questo passo, a meno che per ripristinare il backup occorra l'accesso a internet o alla rete. Ad esempio, questo potrebbe accadere quando il backup si trova nel cloud.

  8. Quindi viene richiesta la propria posizione geografica generale. Questo può essere necessario affinché le informazioni di orario siano visualizzate nel fuso orario corretto.

  9. Nella schermata successiva viene chiesto di indicare il tipo di tastiera si usa. A sinistra si può scegliere la lingua della tastiera (di solito la stessa della propria lingua) e a destra si può selezionare il tipo di tastiera. Se non si sa che cosa selezionare a destra si può semplicemente lasciare la scelta predefinita.

  10. Il processo di configurazione generale è ora terminato e il sistema di soccorso completerà il processo di avvio. Questo potrà richiedere ancora parecchi minuti al completamento.

  11. Il sistema di soccorso avvierà automaticamente l'applicazione di ripristino. E ciò è quasi identico alla funzionalità di ripristino nel normale backup in Windows.

Come ripristinare il backup all'interno dell'applicazione di ripristino

  1. Selezionare il tipo di archivio

    Qui si seleziona il tipo di archivio dati dove si trova il backup.

  2. Selezionare l'unità di backup

    Se si è selezionata l'opzione di ripristinare un backup da un'unità locale o di rete allora il passo successivo è la selezione dell'unità contenente i dati del backup.

    IMPORTANTE: in fondo alla pagina si può anche selezionare il nome della cartella dell'unità selezionata contenente i backup. Se i dati di backup sono archiviati in un'altra cartella diversa da quella mostrata qui si deve inserire la cartella giusta. Altrimenti il backup non si troverà.

  3. Autorizzare l'accesso

    Se si è selezionato un provider di archiviazione cloud o un'unità di rete come archivio di backup allora si deve autorizzare il software di backup all'accesso dell'archivio. In molti casi verrà chiesto semplicemente di inserire il nome di login e la password per il provider dell'archiviazione. In qualche caso invece si può vedere un pulsante di 'Autorizza'. Tale pulsante condurrà al sito web del provider di archiviazione, dove verrà chiesto di confermare che il software di backup ha l'accesso.

  4. Selezionare il backup

    In questa schermata il software visualizza un elenco con tutti i backup trovati nell'archivio dati selezionato (nella cartella contenitore selezionata). Qui si deve semplicemente indicare quale si vuole ripristinare.

    Se il backup che si sta cercando non è visualizzata, il software quasi certamente sta guardando nella cartella sbagliata sull'unità di backup selezionata. In tal caso si dovrebbe fare clic su "Indietro" fino ad arrivare allo schermo di selezione dell'unità. Qui si può anche selezionare la cartella contenitore nella quale il software cerca i backup.

  5. Inserire la password di crittografia

    Se il backup è protetto da una password si dovrà inserirla. Questa è la password che si è selezionata quando si è creato il piano di backup per questo backup. Se il backup non è protetto da password allora questo passo verrà automaticamente ignorato.

  6. I passi seguenti dipendono da quali tipi di backup sono stati selezionati.

    Se è stato selezionato un backup basato su file allora si seguano questi passi:

    • Selezionare quali file e cartelle ripristinare.

      Mettere un segno di spunta a fianco dei file e cartelle che si vogliono ripristinare. Con la spunta a fianco di una cartella si selezionerà la cartella e tutto il suo contenuto.

      Fare un doppio clic su una cartella per aprirla e sfogliarne il suo contenuto.

      Se si vede una spunta più piccola a fianco di una cartella significa che solo parte del suo contenuto è stato selezionato.

      Si può selezionare o deselezionare più voci alla volta selezionando più voci dall'elenco e poi facendo clic sulla casella di spunta di una di esse.

      Si può anche andare indietro nel tempo e accedere a versioni più vecchie dei file dei backup. Per farlo si selezioni semplicemente le date corrispondenti e il programma visualizzerà lo stato del backup com'era alla fine di quel giorno. Di quanto si possa andare indietro dipende dalle impostazioni del piano di backup che specifica per quanto sono conservate le vecchie versioni dei file.

    • Selezionare la directory dove archiviare i file e le cartelle ripristinate.

      Per evitare pericolose sovrascritture automatiche di file di sistema, si possono ripristinare solo in una cartella vuota.

    • Nella prossima schermata si può selezionare come impostare le autorizzazioni di accesso ai file e cartelle ripristinati. Le opzioni sono sia di usare le autorizzazioni predefinite (raccomandate) che di ripristinare le autorizzazioni originali che avevano file e cartelle quando è stato fatto il backup. L'ultima opzione è rivolta solo agli esperti e gli utenti normali dovrebbero lasciare spuntata la casella di "Usa le autorizzazioni di accesso predefinite".

      Se non si spunta la casella "Usa le autorizzazioni di accesso predefinite" si noti che sei file del backup erano originariamente archiviati su un computer diverso o il sistema operativo è stato reinstallato, allora ripristinare le autorizzazioni di accesso originali può significare che non si potrà accedere ai file ripristinati senza qualche trucco tecnico.

    • Quando si fa clic su Avanti si vedrà una schermata che mostra le impostazioni fatte.

    • Quando si fa clic su Avanti di nuovo, il processo di ripristino si avvia e uno schermo di avanzamento è visualizzato fino al completamento dell'operazione.

  7. Se si è selezionato un backup basato su immagine (un backup di un disco rigido completo o una partizione) allora si dovrà selezionare il tipo di dati da ripristinare:

    Sfogliare i backup o ripristinare file singoli o cartelle

    Quest'opzione NON è disponibile nel sistema di soccorso. Viene solo mostrata nel software di backup di Windows.

    Questa funzione permette di creare un'unità virtuale dai dati da uno dei backup. Si selezioni semplicemente l'unità da ripristinare e la data del backup e si faccia clic su "Apri". Una nuova finestra di Windows Explorer si aprirà e mostrerà i contenuti di quel backup. Si può sfogliare l'unità virtuale come se si trattasse di un disco rigido normale. Si possono perfino aprire o copiare file direttamente da essa.

    Sovrascrivere i contenuti di un'unità singola, ma non di un intero disco rigido ("senza informazioni di boot")

    Quest'opzione è utile nei casi dove si vuole sovrascrivere il contenuto di una partizione di hard disk (cioè di un'unità come "D:"). Se sullo stesso hard disk vi fossero altre partizioni (unità), rimarrebbero intatte.

    IMPORTANTE: si può usare questa funzione solo per sovrascrivere partizioni esistenti. Non si può ripristinare su un disco vuoto senza partizioni. Per quei casi si usi l'opzione per ripristinare un disco rigido completo ("con informazioni di boot").

    A sinistra si vedranno le unità dei backup e a destra le unità nel sistema. Si usi il mouse per trascinare e rilasciare un'unità di backup da sinistra all'unità di destinazione desiderata a destra. Si può sovrascrivere più di un'unità se si vuole.

    Dopo aver selezionato quello che si vorrebbe ripristinare si faccia semplicemente clic su Avanti. Il software ripristinerà i dati. Al termine del processo di ripristino sarebbe opportuno riavviare il computer.

  8. Ripristinare un disco rigido completo ("con informazioni di boot")

    Si usi quest'opzione per ripristinare un disco rigido completo. Tutti i dati sul disco rigido sono sovrascritti. Non importa se il disco sia vuoto o no.

  9. A sinistra si vedranno i dischi rigidi di backup e a destra quelli del sistema. Si usi il mouse per trascinare e rilasciare un'unità di backup da sinistra all'unità di destinazione desiderata a destra. Se lo si desidera, si possono assegnare più backup a più dischi.

  10. Dopo aver fatto la selezione fai clic su Avanti per iniziare il ripristino. Al termine del processo di ripristino sarà opportuno riavviare il computer.




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Requisiti di sistema:

Windows Server 2012
Windows Server 2008
Windows Server 2003 family
Windows 10
Windows 8
Windows 7

 

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